Il Nuovo Tema del “Progetto calendario”: LE DONNE

Posted on Marzo 25, 2019, 9:10 am
16 mins

Il tema per il progetto di beneficenza “Calendario” che verrà realizzato per il prossimo anno scolastico sarà “LE DONNE”.

Scegliere come tema “le donne” potrebbe far alzare più di un sopracciglio, eppure si tratta di un omaggio dovuto, per ricordarci che questa parte di umanità ha dovuto pagare un caro prezzo per ogni centimetro di libertà conquistata, a colpi di lotte dal basso e resistenza ferrea, e che viene continuamente rimessa in discussione, come abbiamo potuto constatare anche quest’anno.

E se ad alcuni l’autodeterminazione femminile sembra ormai cosa assodata, ci basta valicare gli immediati confini geografici e temporali per constatare che questa metà della popolazione continua ad essere fortemente penalizzata da una cultura patriarcale in cui trovano radici anche fenomeni come il bullismo e la violenza verso i più deboli.

Lo impariamo a scuola me nessuno sembra farci poi tanto caso che nei 2500 anni occorsi dalla nascita delle prime forme di “democrazia” le persone nate di sesso femminile possano votare solo da poco più di 70 anni.. e in alcuni cantoni svizzeri dagli anni Novanta (Svizzera shame on you!).


La mappa mostra in che anno le donne hanno ottenuto il diritto di voto nel mondo

Ecco alcuni motivi, nomi illustri e sconosciuti che vagano tra vari temi, presentati in ordine sparso, per cui il tema “Le donne” è ancora un argomento che ci deve far riflettere.

 

Esclusione delle donne dalla produzione culturale

Le università nacquero nel 1088 eppure la prima donna che vi poté accedere fu una nobile veneziana nel 1669 e non le fu concesso di insegnare una volta conseguita la laurea, perché non si addiceva a una donna.

Il problema della scolarizzazione femminile è sentito anche al giorno d’oggi e la storia ci insegna che non bastava essere ricche di talento e di buona volontà, le donne che si cimentavano con la letteratura, la scienza, la matematica, l’arte e la musica non veniva prese sul serio, venivano considerate di capacità inferiori.

Ritratto di Mary Shelley (particolare) di Richard Rothwell (1840) esposto alla Royal Academy,

Molti libri famosi furono scritti da donne che però dovettero firmarsi con nomi da uomo per poter essere prese in considerazione. Per esempio a Mary Shelley, celebre autrice di “Frankenstein“, per anni non fu riconosciuto il merito di aver scritto questo capolavoro della letteratura, da molti attribuito al marito. Mary Shelley scrisse “Frankenstein” dopo aver passato una serata con il marito e il poeta Lord Byron la cui figlia, Ada Lovelace (1815 – 1852) diverrà la prima programmatrice di computer al mondo.

Ritratto di Ada Lovelace 1840

Le basi per il WIFI derivano invece da un sistema brevettato dall’Attrice e scienziata Hedy Lamarr, mentre dobbiamo alla chimica e scienziata Karen Jones l’introduzione del concetto di “Inverse document frequency” che è alla base delle ricerche in internet dei motori di ricerca, Google ringrazia!

Margaret Hamilton con il codice Apollo sviluppato dal suo team nel 1969

E dopo i computer.. la luna: Margaret Hamilton diresse il team che sviluppò il software di bordo per il programma spaziale Apollo 11 che permise nel 1969 di far arrivare per la prima volta l’uomo sulla luna.

Mary Curie nel suo laboratorio

Un eccellenza della scienza e della chimica: Marie Curie, scienziata polacca, fu l’unica donna ad aver ottenuto nel 1903 e nel 1911 due premi Nobel e l’unica persona al mondo ad averli ricevuti per la fisica e la chimica, fu diffamata e sminuita per quasi tutta la sua vita, anche dopo l’assegnazione del secondo Nobel fu definita «una straniera ladra di mariti» sulla base di notizie false. Marie Curie scoprì  il Radio e il Polonio, grazie al quale possiamo oggi fare le radiografie e curare vari tipi di tumori, ma le sue conquiste venivano attribuite al marito. A tal proposito Albert Einstein, indignato, intervenne in sua difesa scrivendole personalmente.

Quando si sposarono, Marie e Pierre Curie come regalo di nozze ricevettero due biciclette con le quali partirono per tre mesi in giro per l’Europa

 

Tornando ai libri..

Nella letteratura e nel cinema i personaggi femminili sono stati spesso rappresentati come esseri privi di iniziativa e passivi. Non ricoprono quasi mai il ruolo del protagonista, bensì quello dell’oggetto del desiderio, il cui punto di forza è la bellezza e la virtù, che le rende desiderabili e meritevoli di essere salvateLa fruizione di questi prodotti culturali, come la visione di un film, è inoltre sempre mediata da uno sguardo maschile con cui lo spettatore si immedesima e dal cui punto di vista trae piacere. Questa circostanza si trova anche in letteratura e nell’arte: il soggetto femminile è quasi sempre ritratto come oggetto del desiderio voyeuristico maschile, e le donne spettatrici devono necessariamente adeguarsi a esso, assumendo loro stesse questo punto di vista oggettificante.

 

Fiona (da “Shrek” – 2001)

Dovremo aspettare fino ai primi anni 2000 con “Shrek” e in seguito “Rebelle” (2012), per vedere sul grande schermo rappresentazioni di protagoniste femminili che “rompono” con la tradizione della principessa inerme e che non necessita di un coinvolgimento amoroso per vivere un’esperienza significativa nella storia.

Rebelle (2012)

 “Gli uomini agiscono e le donne appaiono. Gli uomini guardano le donne. Le donne guardano se stesse mentre sono guardate. Questo determina non solamente la maggior parte delle relazioni fra uomini e donne ma anche il rapporto delle donne con se stesse. Il sorvegliante che la donna ha dentro di sé è maschio: il sorvegliato femmina. Così lei si trasforma in oggetto. Più specificamente in oggetto di visione

John Berger (critico d’arte e giornalista) in “Questione di Sguardi” – 1972

Baccante distesa- Trutat (1824-1848)

 

Ancora oggi nel mondo del lavoro percepiscono uno stipendio minore rispetto agli uomini pur facendo lo stesso mestiere.

Per questo motivo è nato l”Equal Pay Day” per ricordare che le differenze salariali fra uomini e donne costringono in proporzione le donne a lavorare due mesi gratis all’anno.

Dagli anni 90’ si parla si “Soffitto di cristallo” per simboleggiare l’impossibilità di una donna di accedere ai vertici di grandi aziende e organizzazioni a causa delle discriminazioni che subiscono; pregiudizi che sono appunto “invisibili” come un soffitto di vetro, contro cui le donne vanno a sbattere quando  abbiano le capacità e le possibilità di avanzare nella propria carriera lavorativa.

Charlotte Cooper campionessa di tennis

SPORT

Dal 706 a.c i giochi olimpionici sono le gare sportive per eccellenza, a cui partecipavano solo gli uomini. Nel 1900.. ben 2604 anni dopo, verrà permesso alle donne di partecipare ai giochi di Parigi: 600 partecipanti uomini e 2 donne. Una di loro, Charlotte Cooper diventerà la prima campionessa olimpica.

Nel 1996 ad Atlanta parteciparono per la prima volta anche le donne musulmane.

Nel 2012 alle Olimpiadi di Londra è stata introdotta anche la Boxe femminile, ultimo sport che era stato loro precluso.

Kathrine Switzer alla maratona di Boston il 19 aprile 1967 mentre viene difesa dalla tentata aggressione dell’organizzatore della maratona (“Vattene dalla mia maratona”), grazie all’allenatore e il fidanzato

Registrata come K.V. Switzer, nessuno avrebbe mai pensato che una donna si sarebbe iscritta alla maratona di Boston da sempre frequentata da soli uomini. Nel 1967 Kathrine Switzer fu la prima donna a partecipare alla corsa di resistenza annuale e quando l’organizzatore la vide cercò di aggredirla per impedirle di continuare. Solo l’intervento del suo allenatore e del suo fidanzato le permisero di continuare la corsa che si concluse dopo 4 ore. Quattro anni dopo il regolamento fu modificato e fu permesso a tutti di partecipare. Il numero 261, con il quale la Switzer corse, fu ritirato in suo onore.

 

Chi ha dovuto aspettare molto più di quattro anni per avere dei riconoscimenti fu invece la grande artista Louise Bourgeois: Louise realizzava opere d’arte da quando era giovane ma nell’ambiente artistico era conosciuta solo come la moglie di un apprezzato storico dell’arte. Solo dopo i 50 anni fu riconosciuta come la grande artista che era e le sue opere sono oggi esposte in tutto il mondo.

Louise Bourgeois (Parigi 1911 – New York 2010) da giovane

Louise Bourgeois nel 2009

 

Se ci avviciniamo ai nostri tempi troviamo comunque moltissimi esempi di attivismo e resistenza alla cultura dominante come il Premio Nobel Malala Yousafzai, giovane attivista pakistana che all’età di 11 anni è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne e l’occupazione militare del distretto dello Swat. È stata nominata per l’International Children’s Peace Prize.

Malala Yousafzai

Di attiviste che rischiano la propria vita e la propria libertà pur di portare alla luce le violazioni dei diritti umani c’è un elenco infinito, da Ahed Tamimi, la giovanissima attivista palestinese che è stata ingiustamente imprigionata per aver osato difendere il suo popolo a Loujain al-Hathloul, Iman al-Nafjan e Aziza al-Yousef, tre attiviste tutt’ora detenute in Arabia Saudita per aver lottato per i diritti delle donne; e Marielle Franco, brutalmente assassinata in Brasile nel 2018 per essersi battuta senza paura per i diritti umani.

 

In Italia non c’è una rete solida di solidarietà al femminile nonostante l’alto numero di femminicidi ma abbiamo avuto tanti esempi di coraggio come Franca Viola, la prima donna italiana che rifiutò il matrimonio riparatore. Nel 1967 Franca, allora diciassettenne, venne rapita dal figlio di un boss mafioso da cui subì violenza. La legge diceva, allora, all’articolo 544 del codice penale, che il matrimonio avrebbe estinto il reato di sequestro di persona e violenza carnale. Reato estinto per la legge, onore riparato per la società. Doveva sposare il suo violentatore ma Franca non volle. Fu la prima donna in Italia – in Sicilia – a dire di no alla “paciata”, la pacificazione fra famiglie, i sequestratori furono tutti condannati.

Grazie al suo coraggio, al sostegno di un padre amorevole e un giudice giusto, Franca ha visto abolire la norma del codice penale sul matrimonio riparatore ma la legge che fa dello stupro un reato contro la persona e non contro la morale è stata introdotta solo nel 1996.

Franca Viola

Il suo coraggio cambiò il codice penale. “Mai avere paura di lottare”

Franca Viola e il suo rapitore dietro le sbarre durante il processo

 

Da un certo punto di vista si può affermare che il principale nemico dei diritti delle donne sia la mancanza di soldiarietà fra le stesse, il maschilismo insito nel mondo femminile che si manifesta nel giudizio e nella condanna delle une verso le altre. Eppure c’è bisogno di fare rete attorno a questo tema altrimenti prese di posizione come quella di Manlio Paganella, assessore alla Cultura del comune di Castiglione delle Stiviere, che in occasione della Festa della Donna, ha detto «o si nasce donne fertili o si nasce donne inutili» continueranno a circolare libere e indisturbate… fino alle orecchie delle più giovani..

Se un mondo libero dai pregiudizi e dai soprusi sembra ancora un sogno, ci basta dare uno sguardo a quello che stanno tentando di costruire le ragazze e le donne di Kobane che combattono contro gli invasori dell’ISIS, appoggiati dallo stato turco. L’obiettivo della loro lotta è quello di creare una cittadella delle donne, un’utopia possibile dove sperimentare e costruire un futuro di autodeterminazione attraverso il lavoro cooperativo e il rispetto delle identità cutlurali e religiose.

Ayse Deniz Karacagil, combattente di 19 anni uccisa a Raqqa due anni fa. Il famoso fumettista Zerocalcare ha raccontato la sua storia in “Kobane Calling

TESTTTTTTTTT

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2 Comments to: Il Nuovo Tema del “Progetto calendario”: LE DONNE

  1. Andrea Mattinzoli

    Aprile 8th, 2019

    Buongiorno,08/04/19 alle ore 11:00 si è ritenuta l’assemblea della 1E per decidere i ruoli del calendario
    RICERCA: STESURA DEI TESTI AL COMPUTER: TESTO: PARTE GRAFICA: MARKETING:
    Bistoletti Vinci Cancarini Kamshi Ceresa
    Rastello Caifa Marcoli Fumagalli Sufy
    Maresca Mattinzoli Pelanda Ferreira Colizzi
    Canciani Guerra Borsi Di Carlo Errichiello
    Senatore Burjia
    Khamidulina

    Rispondi
  2. Andrea Mattinzoli

    Aprile 8th, 2019

    Buongiorno,08/04/19 alle ore 11:00 si è ritenuta l’assemblea della 1E per decidere i ruoli del calendario
    RICERCA: STESURA DEI TESTI AL COMPUTER: TESTO: PARTE GRAFICA: MARKETING:
    Bistoletti Vinci Cancarini Kamshi Ceresa
    Rastello Caifa Marcoli Fumagalli Sufy
    Maresca Mattinzoli Pelanda Ferreira Colizzi
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    Senatore Burjia
    Khamidulina

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